29/05/2009

4.Cry ~La Favola~

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E la leggenda dice che la "vera" ragione per cui da qualche anno l’ex divo degli anni Ottanta fa tappa fissa in Sicilia (dove ha pure aperto un albergo, l’Hotel Villa Angela a Taormina) sia un flirt con una nobildonna del luogo. Interrogato al riguardo durante una breve chiacchierata sul sedile di un taxi, subito dopo l’incontro con i fan, Jim Kerr fa una faccia del tipo "dobbiamo proprio affrontare l’argomento?", e sembra particolarmente incuriosito dal dettaglio della "nobile". "Sono tutti nobili in Sicilia", dice. E intuisci che non caverai una parola di più da quest’uomo, né sull’ipotetica nobildonna siciliana né su nessuna delle sue storie passate, perché quest’uomo è troppo gentleman per lavare i panni sporchi in pubblico.

26/05/2009

3.Free love ~La libertà~

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Quando l’aereo staccò le ruote dal terreno a Rain e Tesla parve che tutti i loro problemi fossero rimasti a terra incapaci di seguirle lassù, sulle candide nuvole che presto le avrebbero circondate. Una sensazione così forte ed intensa da sembrare reale e tale da rendere quel viaggio una vera e propria fuga da quella massa nera e pulsante che aveva preso vita nell’ultimo periodo.
    Per dieci giorni volevano dare un calcio a tutto e a tutti.
    Avevano bisogno di ritemprarsi nel corpo così come nello spirito.
Rain aveva deciso di partire nonostante il fatto che la notte precedente, al ritorno dalla collina, fosse stata colta da una forte febbre della quale non si era ancora liberata.
    Ma non le importava.
    Tutto sembrava migliore lontano da Catania, anche con la febbre a 39°C.
    Com’erano belle quelle nuvole! Bianche, splendenti e soffici, sospese nell’azzurro candido del cielo.
Il cielo! Da sempre ammirato da Rain in tutte le sue metamorfosi: lo amava quando celeste e terso accoglieva il caldo Sole delle mattine d’estate; lo amava al tramonto quando si tingeva di lilla e arancione riflettendo le sue calde sfumature rosa sulle nuvole. Continuava ad amarlo anche quando pioveva e grigi banchi di nubi lo affollavano, opprimendolo con la loro inquieta e pesante presenza. E come non nutrire, poi, un profondo trasporto per il firmamento notturno imperlato di stelle brillanti e sovrastato da Lei, la magica, romantica e dolcissima Luna, nella quale Rain rivedeva il volto della Dea.
    Amava il cielo.
Esso era dovunque, non l’avrebbe mai lasciata. Lei sapeva che non avrebbe mai rischiato di svegliarsi una mattina per scoprire che era scomparso a meno che insieme a lui non si fosse dileguato l’intero universo. Sarebbe sempre rimasto lì a ricoprire il suo mondo come una calda e confortevole coperta, testimone della sua vita. Silente, mai invadente e, come lei, eterno.
    Ed ora Rain volava attraverso di lui e si sentiva sempre più immersa in quella magia che era ormai parte del suo stesso essere.
    Quando l’aereo toccò nuovamente il suolo l’incanto non svanì, poiché quello non era un suolo italiano. Rain e Tesla poggiarono per la prima volta i loro piedi sulle strade di Francoforte e fu davvero una sensazione magnifica.
    Lasciato il Sole cocente della Sicilia si ritrovarono sotto il cielo pallido e malaticcio della Germania, ideale per ricreare un’atmosfera gotica. L’aria era fresca ed un leggero venticello accarezzava i loro volti.
   
    Quando si trovarono giunte a destinazione la fila per i biglietti era tremendamente lunga e le ragazze attesero il loro turno sfogliando il programma dello spettacolo che si sarebbe tenuto nei successivi due giorni.
    Rain continuava a guardarsi intorno, poiché i tipi più originali continuavano a sfilare dinnanzi ai suoi occhi: alte creste multicolore, visi adornati da piercings, particolarissimi make-up e quant’altro. Una ragazza le passò davanti con una lenta e dondolante andatura che faceva ondeggiare il suo ampio e merlettato abito ottocentesco le sembrò di ritrovarsi in un sogno bellissimo; quel luogo le pareva una buona alternativa al paradiso che non le sarebbe mai stato concesso.
    Libertà. Estrema, incondizionata e fantastica libertà.
    La sua emozione crebbe quando poté finalmente stringere tra le mani il suo biglietto e indossare al poso il bracciale recante il simbolo di uno degli sponsor della manifestazione musicale.
    Era ufficialmente parte dell’immenso pubblico del M’era Luna Festival.

"What a crazy world...!"

19/05/2009

2.Seele in not ~Le Notti dei Vampiri~

La Sestina del Vampiro
Di Neil Gaiman

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Aspetto qui ai confini del sogno,
avvolto nelle ombre. L’aria buia sa di notte,
così fredda e rigida, e aspetto il mio amore.
La luna ha sbiancato la sua lapide.
Lei verrà e allora ci aggireremo per questo sciocco mondo
Tornati alle tenebre e al richiamo del sangue.

È un gioco solitario, la ricerca del sangue,
ma un corpo giovane ha il diritto di sognare
e io non vi rinuncerei per niente al mondo.
La luna ha sbiancato l’oscurità della notte.
Resto nell’ombra a fissare la sua lapide:
Risorgi, mio amore…Oh! Risorgi?
Ti ho sognata mentre dormivo e l’amore
Mi è più caro della vita…del sangue stesso!
Il sole mi ha cercato nelle profondità della tomba,
più morto di un cadavere eppure sognante;
poi mi sono svegliato ai vapori della notte
e il tramonto mi ha spinto a uscire nel mondo.

Da secoli vago solitario nel mondo
Dispensando un sembiante dell’amore…
Un bacio rubato, poi di nuovo nella notte
Pago della vita e del sangue.
E al mattino sono soltanto un sogno
Un corpo freddo che gela sotto una pietra.

Ti ho detto che non avrei fatto del male. Sono fatto di pietra,
per lasciarti in pasto al tempo e al mondo?
Ti ho offerto una verità al di là dei tuoi sogni
Mentre tu potevi offrirmi solo il tuo amore.
Ti ho detto che andava tutto bene, e che il sangue
Ha un sapore più dolciastro sulle ali della notte.

A volte i miei amori si alzano e camminano di notte…
A volte giacciono per sempre sotto una pietra
Senza mai conoscere i piaceri del letto e del sangue,
o la dolcezza di una passeggiata tra le ombre del mondo;
e marciscono, invece, in mezzo vermi. Oh! Amore mio,
sussurravano che eri risorta, nel mio sogno.

Ti ho aspettata tutta la notte vicino alla tomba
Ma tu non vuoi lasciare il tuo sogno per cercare il sangue.
Buonanotte, amore mio. Ti avevo offerto il mondo.

14/05/2009

1.Istanbul ~ Il Tempo Congelato ~

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 Un brano che si colloca a cavallo di un’onda fluttuante nel tempo.

Il tempo in cui non esistevamo compromessi, perche’ alla nostra eta’ potevamo permettercelo.

Il tempo delle passeggiate notturne nei cimiteri, delle poesie decantate alla luce della Luna piena, nate e morte in un plenilunio.

Il tempo delle attese di fronte la sala prove perchè Mino faceva sempre tardi. Stavo seduta sulle scale e ti vedvo arrivare con la tastiera sotto il braccio (ma come facevi, pesava un sacco!!!) ed un sorrivo brillante acceso solo per me.
“Iniziamo noi, dai, scaldati un po’ la voce” dicevi e lasciavi partire l’inconfondibile intro di Istanbul. Dio quanto la odiavo!!! Non ce la facevo proprio a cantarla, era troppo per le mie poco allenate (ed anche poco sviluppate) corde vocali =(
“Abbassala di un tono, altrimenti non ci arrivo…”
Allora i tuoi occhi verdi lasciavamo per un attimo il bianco e nero della tastiera per posarsi su di me “Tu puoi arrivare dove vuoi” , sentenziavi, e riprendevi a suonare.
Vedessi dove sono arrivavata, non saresti molto fiero di me…

Il tempo del wiskey schizzato sulle pareti, delle note sparse fra le quattro mura di una stanza, mentre un serpente strisciava sul pavimendo in cerca del suo cibo in fuga.

Il tempo di Tim Burton e delle tue crisi depressive.

Il tempo del telefono che squillava ma nessuno, dall’altro lato, rispondeva.

Il tempo in cui le rose hanno assunto un altro significato e un altro colore.

Il tempo in cui Agos ha ricevuto in regalo la sua prima tastiera e tu non c’eri.

Il tempo in cui mi sono inventata un romanzo di 400 pagine per illudermi che tu fossi ancora parte di questo mondo.

Il tempo in cui ho smesso di provare a cantare Istambul. Adesso l’ascolto soltanto e… cavalco l’onda del tempo che mi riporta da te.

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 In loving memory

06/05/2009

7 Canzoni per 7 ricordi

Quella che segue e’ una lista di canzoni che sono state il sottofondo di periodi particolarmente intensi della mia vita, canzoni che hanno il potere di riportarmi a quei giorni in maniera talmente realistica che avverto anche profumi e persino sensazioni tattili di fantasmi ormai svaniti.

 

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  1. Istanbul – Litfiba

  2. Seele in not – Lacrimosa

  3. Free love – Depeche Mode

  4. Cry – Simple Minds

  5. Relax – Mika

  6. Meds - Placebo

  7. That’s not my name - The Ting Tings

Nei prossimi giorni le faro’ suonare nuovamente, una alla volta, cercando di esprimere attraverso questo blog le emozioni che mi giungono ancora dalle loro note.

La prima tappa sarà Istanbul...

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